Farmaci: Euticals sceglie la borsa di Hong Kong

Euticals apre le danze del risiko (globale) dei principi attivi. Dopo la doppia acquisizione, siglata a inizio a anno, di Archimica (Varese) e Tianma Tanji (Cina), la società chimicofarmaceutica milanese ha proseguito la via dello shopping comprando, la settimana scorsa, il 40% della svizzera Pharmintraco, specializzata nella produzione di prodotti iniettabili antitumorali.

 


Questo tanto per cominciare. Perché, nel mirino dell' azienda lombarda, ci sono almeno due imprese del settore dei principi attivi, la materia prima dei medicinali, attorno alla quale ruotano tutti gli altri ingredienti.
Spiega Maurizio Silvestri, amministratore delegato di Euticals, 220 milioni di fatturato, 600 dipendenti e 6 stabilimenti: «Il mercato globale dei principi attivi è estremamente frammentato.
Non ci sono aziende con ricavi superiori a 500 milioni di euro. Questo perché il nostro è un comparto capital intensive, dove per brevettare un prodotto ci vogliono fino a 10 anni di ricerca.

Alti costi, altissima specializzazione. Negli anni Novanta sono nate tante società che lavoravano in outsourcing per Big Pharma. Ora questo universo si sta per consolidare, anche perché messo sotto pressione dalla concorrenza dei paesi emergenti nel campo dei principi attivi per farmaci generici. E noi vogliamo giocare la nostra partita in anticipo, cercando di diventare un big player del settore». L' idea di Euticals è di ricreare tutta la filiera in casa, dalla ricerca fino al prodotto finito, un grande brand del principio attivo. La sfida si è resa tanto più necessaria quanto più cresce il dinamismo dei produttori del Far East. L' Italia ancora oggi mantiene una posizione di leadership a livello mondiale: un giro d' affari intorno ai 3 miliardi di euro, con circa l' 85% della produzione esportato in più di 90 Paesi, 88 imprese e più di 133 stabilimenti, il 50% si trova in Lombardia. Ma è un primato in bilico. Perché già oggi buona parte della produzione si è spostata in Oriente. Per esempio il 70% dei principi attivi venduti in Europa per produrre generici vengono da Cina e India. Materie prime "low cost", non sempre di alta qualità. Anzi,  secondo Aschimfarma, l' associazione delle imprese di categoria legata a Federchimica, il 10% dei principi attivi provenienti dal Far East sarebbe composto di «sostanze inquinate o comunque non pure».
L'ultimo rapporto della Cpa, Associazione dei produttori chimicofarmaceutici generici, prevede che nei prossimi cinque anni l' India triplicherà la propria presenza anche sul mercato statunitense.

E a livello mondiale, per un mercato che oggi supera i 35 miliardi di euro, l' accoppiata con la Cina dovrebbe nel 2010 arrivare a coprire un terzo del mercato planetario. Appena due anni fa l' Italia e la Spagna avevano insieme una quota del 15,3% del mercato mondiale dei principi attivi farmaceutici, scesa al 13,6% l' anno scorso. Le proiezioni dicono che nel 2010 si scenderà al 9,5%. Euticals il cui maggiore azionista è il Fondo italocinese Mandarin Capital Partners è il secondo produttore italiano di principi attivi dopo Acs Dobfar, e la crescita per linee esterne diventa una strada obbligata. Dice Silvestri: «Entro il 2012 finalizzeremo altre due acquisizioni, probabilmente in India o in Cina, ma abbiamo gli occhi puntati anche sull' Italia, nel campo del biotech. Cerchiamo società che possano integrarsi con il nostro business per diventare l' operatore di riferimento del settore. E diventare così una multinazionale di altissima qualità, capace di competere su tutti i mercati». Per farlo le porte della società sono aperte a nuovi ingressi: fondi di private equity o altri partner, preferibilmente finanziari, per dare sostegno alla crescita e ai processi di internazionalizzazione. Il 90% del fatturato di Euticals è generato dall' estero, con gli Stati Uniti come mercato più significativo, pari al 40% delle sue quote di export. Intanto con le ultime acquisizioni, e l' opzione per rilevare entro il 2014 il restante 60% della Pharmintraco, l' azienda può offrire alla propria clientela non solo prodotti intermedi e principi attivi, ma anche farmaci (in particolare prodotti iniettabili) in forma finita. Nel catalogo dell' azienda ci sono con circa 200 principi attivi registrati in tutto il mondo, dall' oncologia ai cardiovascolari e ai gastrointestinali, con sostanze per il sistema nervoso centrale e ad azione psicotropa. Il passo successivo per Euticals è la quotazione in Borsa, non necessariamente sul Listino milanese, la destinazione più probabile potrebbe essere Honk Kong, e dovrebbe avvenire nel giro due o tre anni. - CHRISTIAN BENNA

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